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Adèlchi (teatro)

tragedia di Alessandro Manzoni composta tra il 1820 e il 1822. Reca in epigrafe la dedica a Enrichetta Blondel e precede il testo una Notizia storica che trova compimento nel Discorso sopra alcuni punti della storia longobardica. La tragedia evoca la caduta del regno di Desiderio attraverso il dramma parallelo dei figli Adelchi ed Ermengarda. Le due grandi aperture corali sono tra i momenti più felici della poesia manzoniana. Né sono da meno per verità poetica le due figure principali e gli altri personaggi. L'opera, la più alta del teatro romantico italiano, accorda i motivi della spiritualità religiosa, il sentimento della storia e la sofferta partecipazione della coscienza politica dell'autore. La tragedia fu rappresentata per la prima volta nel 1843. Tra le rappresentazioni moderne si ricordano quella di R. Simoni al Giardino di Boboli (1940) e quella di V. Gassman per il suo Teatro Popolare (1959).