Questo sito contribuisce alla audience di

Ada, gruppo di-

gruppo di codici miniati protocarolingi del sec. VIII, così chiamati dagli studiosi Janitschek e Menzel nel 1889 dal nome di una leggendaria sorellastra di Carlo Magno, committente dell'Evangeliario codice 22 della Biblioteca Civica di Treviri. Provengono da uno scriptorium palatino di incerta ubicazione (Treviri, Magonza o Aquisgrana). Fra i principali codici, oltre a quello citato, si ricordano l'Evangeliario Harley 2788 (British Museum di Londra), quello di Saint-Médard di Soissons (Biblioteca Nazionale di Parigi) e l'Evangeliario Aureo di Lorsch (Biblioteca Vaticana di Roma e ad Alba Iulia in Romania). Un caso a parte è offerto dall'Evangeliario di Godescalco (Biblioteca Nazionale di Parigi), leggermente anteriore ai citati, celebrante il battesimo di Pipino, figlio di Carlo, a Roma nel 781; esso appare ancora legato ai moduli decorativi della miniatura anglo-irlandese, mentre i successivi codici presentano, specie nelle ripetute figure di evangelisti in trono, un vigoroso plastico tono figurativo di ascendenza, più che bizantina, greco-italica, quindi con sopravvivenze paleocristiane, particolarmente evidenti in quello di Soissons. § Con lo stesso nome di gruppo di Ada vengono designati circa 40 avori, di cui i principali sono legati esteriormente ai codici citati, come la copertura dell'Evangeliario di Lorsch, divisa fra la Biblioteca Vaticana e il Victoria and Albert Museum di Londra.

Media


Non sono presenti media correlati