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Adamovič, Ales Michajlovič

scrittore e critico letterario belorusso (Kanjuchi 1927-?1994). Nella sua narrativa si ispira alla II guerra mondiale, descrivendola in modo non convenzionale: la novella Leggenda di Chatyne (1972) proietta nel presente le tremende esperienze di un giovane partigiano cieco dando corpo a tutti i suoi problemi, anche sentimentali; Vengo da un villaggio bruciato (1975; in collaborazione con J. Bryl e U. Kalesnik) è scritto sulla base delle testimonianze dei sopravvissuti. Grande successo, anche all'estero, hanno ottenuto i romanzi Il libro sul blocco (in collaborazione con D. A. Granin) e Gli oppressori (1981-82). Tra i lavori critici, i più importanti sono: Il romanzo belorusso (1961), Gli orizzonti della prosa belorussa (1974), Da lontano e da vicino (1976), La guerra e la campagna nella letteratura contemporanea (1982) e Non c'è niente di più importante (1985).

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