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Adana (città)

capoluogo della provincia omonima (regione: Costa del Mediterraneo, Turchia), 1.133.028 ab. (2000).

Città ubicata nella zona sudorientale el Paese, a 35 km ca. dal mare nella fertile pianura di Çukurova, sulla sponda destra del fiume Seyhan (navigabile da piccole imbarcazioni). Adana è per popolazione la terza città della Turchia, centro commerciale (cotone, cereali, agrumi, tabacco) e industriale (stabilimenti tessili, alimentari, chimici, manifatture di tabacco, cementifici), servito da un aeroporto internazionale e da buone linee di comunicazione stradali e ferroviarie, tra cui una per Mersin risalente al 1887; la pianura circostante è una delle zone più fertili e intensamente coltivate al mondo, ed è il luogo in cui anticamente vennero per la prima volta domesticate alcune delle colture destinate a diffondersi su tutto il pianeta, come l'albicocca. § Di antichissima origine, sottomessa ai Persiani, poi ad Alessandro Magno, Adana fu una delle maggiori città della Cilicia; passò ai Romani (I sec. a. C.), poi fu lungamente contesa tra Arabi e Bizantini; nel sec. XVI divenne dominio degli Ottomani. Conserva poche testimonianze del suo passato: un ponte romano (parzialmente restaurato) sul Seyhan, le rovine di un castello eretto da Harūn ar-Rašīd nel 782, alcune moschee dei sec. XV e XVI.

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