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Admèta

(greco Admetē), figlia di Euristeo, sacerdotessa di Era. Dopo la morte del padre, costretta a fuggire da Argo, portò con sé il simulacro della dea. Si rifugiò a Samo dove in un santuario locale insediò l'immagine di Era. Il simulacro fu rapito per iniziativa degli Argivi che volevano riaverlo, ma la dea impedì che la nave potesse prendere il largo e i rapitori l'abbandonarono sulla spiaggia: Admeta lo riportò al tempio dopo averlo purificato con una cerimonia che da allora i Samii ripetevano ogni anno.

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