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Advaita

(sanscrito, non-dualismo), dottrina monistica indiana, concepita soprattutto dal filosofo Saṁkara, secondo cui la sola realtà è il principio ultracosmico e indivisibile, ovvero il Brahman, dal quale si estrinsecano prima gli dei personali della mitologia e poi l'universo, che è mendace illusione, o māyā. I tipi di filosofia advaita vedantica sono innumerevoli e riguardano principalmente il rapporto fra Dio e l'anima: il viśiṣṭa advaita di Rāmānuja, che pone l'anima in una posizione di dipendenza da Dio; il puro monismo, o śuddh advaita di Vallabhācārya, che sostiene l'identità assoluta tra i due enti; l'abhedābheda, ovvero le dottrine di “indifferenziabile differenza” di Caitanya ne sono gli esempi più illustri. La filosofia advaita ha le sue radici nelle Upaniṣad (dal sec. VI a. C.) e si considera conclusa verso il sec. XIV, sebbene non si possa ancora considerare estinta.

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