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Agostino Veneziano

pseudonimo dell'incisore italiano Agostino de Musis (Venezia ca. 1490-m. dopo il 1536). Imitatore dell'opera di Giulio Campagnola e Iacopo De' Barbari, successivamente si avvicinò alle stampe di Dürer (Lo stregozzo, 1516). Trasferitosi a Roma nel 1516, vi rimase fino al 1527, operando nell'ambito della scuola di Marcantonio Raimondi. A Mantova attinse poi largamente all'opera di Giulio Romano, come in seguito a quella di Raffaello e Michelangelo, quando dal 1531 fu nuovamente a Roma, dove realizzò una produzione assai vasta, ma di qualità scadente.

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