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Aièllo Càlabro

comune in provincia di Cosenza (50 km), 502 m s.m., 38,57 km², 2446 ab. (aiellesi), patrono: san Geniale (5 febbraio).

Centro situato sul versante tirrenico della Catena Costiera. Devastato dai Saraceni (981), subì il lungo assedio di Ruggero il Normanno. Fu uno dei feudi più importanti della regione e appartenne ai Siscara e ai Cybo.§ Il castello dei Siscara (sec. XV) conserva avanzi delle mura e torri angolari. Il palazzo Cybo-Malaspina (poi Giannuzzi) ha trabeazioni, nicchie e decorazioni in pietra dei sec. XVI-XVII. La chiesa di Santa Maria Maggiore presenta un portale rinascimentale in tufo e campanile con monofore del sec. XVI. Nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, dal portale decorato sovrastato da un arco a ogiva, si conserva un altare in marmo policromo (sec. XVIII).§ L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, frutta, olive, uva per la produzione del vino savuto DOC e l'allevamento (bovini, ovini, caprini).

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