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Aidóne

comune in provincia di Enna (35 km), 800 m s.m., 209,86 km², 6783 ab. (aidonesi), patrono: san Lorenzo Martire (10 agosto).

Centro dei monti Erei, adagiato su una sella a dominio dell'alta valle del fiume Gornalunga. Da identificarsi forse con l'antica Herbita, il borgo si sviluppò soprattutto dal periodo normanno, intorno a un castello poi andato in rovina. Fu importante in epoca medievale e aragonese per la sua posizione strategica. Ebbe come feudatari i Chiaramonte, i Gioieni e i Rosso. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1693.§ Il quartiere settentrionale dell'abitato conserva l'impronta urbanistica araba a vicoli e cortili. Degne di nota sono la chiesa di Santa Maria la Cava (sec. XII), che conserva un'abside trecentesca e una bella torre campanaria, la chiesa di Sant'Anna, con un bel Crocifisso ligneo di fra' Umile da Petralia, e la chiesa romanica di Sant'Antonio Abate. Il Museo Archeologico Regionale conserva materiali preistorici, protostorici e greci provenienti dal vasto territorio comunale e in particolare dagli scavi di Morgantina.§ All'agricoltura (cereali, uva, olive, agrumi, nocciole e mandorle) è affiancato un fiorente allevamento (bovini e ovini). L'industria opera con piccole imprese nei settori alimentare (latticini e formaggi), edile e della lavorazione del legno e del ferro. È di rilievo il turismo, favorito dal bel paesaggio e dal notevole patrimonio archeologico.§ Parte del territorio comunale è compreso nel Parco Minerario Floristella-Grottacalda, vasto complesso di archeologia industriale, in cui sono visibili le strutture e le apparecchiature un tempo utilizzate per l'estrazione dello zolfo. A pochi chilometri a E di Aidone, inoltre, in un ambiente naturale perfettamente conservato, si trovano le rovine dell'antica città di Morgantina.

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