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Alain-Fournier

pseudonimo dello scrittore francese Henri-Alban Fournier (La Chapelle-d'Angillon, Cher, 1886-in guerra, presso Verdun, 1914). Figlio di maestri di campagna, al momento di entrare all'École Normale Supérieure abbandonò gli studi per il giornalismo, collaborando anche alla Nouvelle Revue Française. Componeva intanto le poesie, pubblicate postume col titolo di Miracles (1924), giochi delicati di un'anima tormentata dalla nostalgia dell'infanzia, che interamente riempie il suo unico romanzo, Le grand Meaulnes (1913; Il gran Meaulnes). L'opera deve il suo fascino romantico alla luce di sogno che avvolge la miracolosa adolescenza dell'autore, dove traspaiono le delusioni inevitabili della vita. Arricchisce la breve carriera di Alain-Fournier, e ancor più la sua figura umana, una Correspondance col futuro cognato Jacques Rivière, pubblicata dal 1926 al 1928.

Bibliografia

H. Vallotton, Alain-Fournier ou la pureté retrouvée, Parigi, 1957; I. Rivière, Vie et passion d'Alain-Fournier, Monaco, 1963; F. Désonay, Le Grand Meaulnes d'Alain-Fournier, Parigi, 1963; Jean Loize, Alain-Fournier, sa vie et le Grand Meaulnes, Parigi, 1968; W. Jöhr, Alain-Fournier, le paysage d'une âme, Neuchâtel, 1972; R. Giannoni, La fortune d'Alain-Fournier en Italie, Firenze, 1972.

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