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Alarcón y Ariza, Pedro Antonio de-

scrittore e giornalista spagnolo (Guádix 1833-Madrid 1891). Fece studi di giurisprudenza e di medicina senza tuttavia poterli concludere. Dapprima radicale convinto, anticlericale e ostile a Isabella II, divenne poi cattolico e conservatore. Svolse un'intensa attività giornalistica (fondò il settimanale El eco de Occidente e diresse El Látigo, periodico antimonarchico e anticlericale) e partecipò attivamente alla vita politica (dal 1869 fu eletto due volte deputato e fu nominato ambasciatore in Svezia e in Norvegia). Visse gli ultimi anni amareggiato per l'indifferenza che gli dimostravano le nuove generazioni. Scrisse ricordi di viaggio (De Madrid a Nápoles, 1861, Da Madrid a Napoli), poesie (El suspiro del moro, Il sospiro del moro, di chiara ispirazione romantica), un dramma (El hijo pródigo, 1859; Il figliuol prodigo), ma la sua fama è legata ai romanzi. Il più celebre è El sombrero de tres picos (1874; Il cappello a tre punte), breve romanzo di costume ispirato a un tema popolare, notevole per la vivacità narrativa e la grazia arguta di cui è pervaso. Altri romanzi: El final de Norma (1855; La fine di Norma), El escándalo (1875; Lo scandalo), El niño de la bola (1880; Il bambino dalla palla), El Capitán Veneno (1881; Capitan Veleno), simpatico ritratto di un rude soldato, e La pródiga (1882; La prodiga), che, accolto sfavorevolmente dalla critica, chiuse il ciclo narrativo di Alarcón.

Bibliografia

J. F. Montesinos, Pedro Antonio de Alarcón, Saragozza, 1955; A. Ocano, Pedro Antonio de Alarcón, Madrid, 1970; F. Liberatori, I tempi e le opere di P. A. Alarcón, Napoli, 1981.

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