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Albèrti (famiglia comitale)

famiglia comitale toscana di cui si hanno notizie dal sec. X e le cui fortune incominciano nel sec. XII con Tancredi detto “Nontigiova”. Il figlio di questi, Alberto, riunì i feudi di vari rami della famiglia (Vierno, Mangona, Capraia e altri; e i domini di Prato, del Pistoiese e del Senese). Venuto a guerra con il Comune di Firenze per la rocca di Semifonte, dovette arrendersi e cedere a Firenze gran parte dei diritti feudali della famiglia; alla sua morte i feudi furono nuovamente divisi. Due membri della famiglia, i fratelli Alessandro e Napoleone, per contese sulla divisione dei feudi si uccisero a vicenda nel 1280 e sono per questo ricordati da Dante (Inferno XXXII, v. 40-60). La famiglia si estinse al principio del sec. XIV.

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