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Albano di Lucània

comune in provincia di Potenza (34 km), 899 m s.m., 55,17 km², 1612 ab. (albesi), patrono: san Vito martire (15 giugno).

Centro dell'Appennino Lucano, posto su un'altura alla sinistra del fiume Basento. Fortificato nel sec. IX dai Longobardi per proteggersi dalle incursioni saracene, in epoca normanna e sveva appartenne alla Contea di Tricarico. Appoggiò gli Angioini nell'insurrezione ghibellina del 1268. Nel sec. XIV fu possesso della regina Margherita, dei Parisi e dei De Ruggiero. Fu danneggiato dal terremoto del 1980.§ La chiesa dell'Assunta (sec. XIII, rifatta nel XVIII e in seguito restaurata) è affiancata da un alto campanile e conserva, nell'interno a tre navate, un altare barocco in marmi policromi, un pregevole organo intagliato e decorato del Settecento e una croce astile della fine del Seicento, oltre a bei dipinti dei sec. XVI e XVII.§ I principali prodotti dell'agricoltura sono cereali (grano e mais), foraggi, uva e olive. L'allevamento ovino e caprino alimenta la produzione lattiero-casearia. Sono attive aziende enologiche e meccaniche.

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