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Alberóni, Giùlio

cardinale e uomo politico (Fiorenzuola d'Arda 1664-Piacenza 1752). Di umili origini, sacerdote dal 1690, fu dapprima segretario del maresciallo Vendôme, che lo condusse con sé a Parigi e in Spagna. Alla morte del suo protettore (1712) restò a Madrid quale rappresentante del duca di Parma e in tale qualità concordò il matrimonio di Filippo V con Elisabetta Farnese (1714). Divenuto consigliere politico della regina, fu nominato primo ministro di Spagna e poco dopo (1717) cardinale. La sua azione di governo, energica e illuminata, fu soprattutto tesa a realizzare la rinascita del Paese, uscito esausto dalla guerra di Successione. Riordinò le finanze dissestate, dette nuovo impulso all'economia e al commercio, migliorò le vie fluviali, sviluppò la marina, fondò scuole tecniche, dove furono chiamati a insegnare buoni maestri stranieri, riformò l'amministrazione della giustizia. Le ambizioni della regina e gli intrighi della politica europea lo spinsero a tentare la riconquista della Sardegna e della Sicilia (1717-18). Ma l'iniziativa, che se fosse riuscita avrebbe ridato alla Spagna l'antico ruolo di grande potenza, suscitò l'immediata reazione di una quadruplice alleanza (Francia, Austria, Inghilterra e Olanda); la flotta spagnola venne sconfitta dagli Inglesi a Capo Passero (1718) e la stessa Spagna fu invasa dagli eserciti alleati. Congedato in malo modo, Alberoni rientrò in Italia (1719), dove, anche per l'ostilità di papa Clemente XI, rimase per qualche anno nell'ombra. Successivamente, grazie all'amicizia di Clemente XII (1734) e di Benedetto XIV, fu legato a Ravenna e poi a Bologna e in questo periodo tentò inutilmente di unire San Marino agli Stati Pontifici. Autorizzato infine da Carlo di Borbone a tornare a Piacenza, vi trascorse gli ultimi anni di vita e fondò il collegio ecclesiastico di S. Lazzaro al quale morendo lasciò i suoi beni e in particolare la sua importante collezione di quadri. Costituita in un decennio (1750-60), questa comprendeva circa 240 opere essenzialmente di scuola fiamminga (Jan Prevost) e italiana (A. da Messina, G. P. Panini, D. Viani). La collezione è stata risistemata nel 1964 dopo non poche vicissitudini, in una dipendenza del collegio appositamente costruita.

Bibliografia

S. Bersani, Storia del cardinale Giulio Alberoni, Piacenza, 1861; P. Castagnoli, Il cardinale Giulio Alberoni, 3 voll., Piacenza, 1929-32; S. Harcourt-Smith, Alberoni or the Spanish Conspiracy, Londra, 1943; E. Nasalli Rocca, Saggio sulla storiografia alberoniana, Parma, 1965.

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