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Aldridge, Harold Edward James

romanziere e giornalista australiano (White Hills, Victoria, 1918). Approdato alla letteratura tramite il giornalismo, esordì con Signed with their Honour (1943; Parola d'onore), romanzo nato dalla sua esperienza di corrispondente di guerra durante il secondo conflitto mondiale e che risente dell'influsso della prosa di Hemingway. Trasferitosi a Londra, continuò nel filone del realismo narrativo pubblicando opere più o meno riuscite ma sempre caratterizzate da un certo piglio e vigore narrativo: The Diplomat (1950; Il diplomatico), The Hunter (1952; Il cacciatore), Heroes of the Empty View (1954; Eroi dello spazio aperto), A Captive in the Land (1962; Prigioniero sulla Terra). Qualche volta l'umanità, l'impegno civile e l'interesse per l'uomo tipici della prosa di Aldridge sconfinano nel moralismo: è il caso di My Brother Tom, A Love Story (1967; Mio fratello Tom, una storia d'amore). Molti dei successivi libri dell'autore sono frutto di viaggi e di esperienze giornalistiche, come Cairo: Biography of a City (1970; Il Cairo: biografia di una città), The Marvellous Mongolia (1974; La Mongolia meravigliosa) e Goodbye Un-America (1979). Con The True Story of Lilli Stubek (1984; La vera storia di Lilli Stubek) e The True Story of Spit Mac Phee (1985; La vera storia di Spit Mac Phee) Aldridge è tornato al prediletto filone del giornalismo narrativo. Continua a cimentarsi nella narrativa per ragazzi, dopo The True Story of Lola Mackeller (1992; La vera storia di Lola Mackeller), in The Broken Saddle (1994; La sella rotta), dove descrive in modo vivace e umoristico l'affettuoso rapporto tra un povero ragazzo e un cavallo.

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