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Aldrovandini o Aldovrandini

famiglia di pittori e decoratori italiani dei sec. XVII-XVIII. Furono anche scenografi, nell'ambito della tradizione emiliana primo-bibienesca. I capostipiti furono i fratelli Giuseppe (fine sec. XVII) e Mauro (Bologna 1649-ca. 1680), quest'ultimo attivo a Bologna, nella villa del conte di Novellara, a Forlì, Verona e Venezia, e assai noto come decoratore di teatri (a Vienna fu collaboratore di Francesco Ferrari). Pompeo (Bologna 1677-Roma ca. 1739), figlio di Mauro, risentendo dell'influenza della maniera paterna, svolse la propria attività di elegante decoratore a Bologna, Torino, Vienna, Praga e in Germania. Stabilitosi nel 1719 a Roma, vi realizzò disegni per incisioni, tra cui gli Archi di trionfo in onore di Innocenzo VIII, Benedetto XIII e Clemente XII. Tommaso (Bologna 1653-1736), figlio di Giuseppe e allievo di Mauro, di Cesare Gennari e di Carlo Cignani, lavorò come pittore, decoratore e architetto in Emilia e nel Veneto e collaborò con Marcantonio Franceschini a Genova (Palazzo Ducale, chiese, palazzi privati). Fu anche autore di una serie di incisioni illustranti forse il Nerone fatto Cesare di A. Perti.

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