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Alfònso II (d'Este)

d'Este, duca di Ferrara, Modena e Reggio (Ferrara 1533-1597). Figlio di Ercole II e di Renata di Francia, succedette al padre nel 1559 e, per volere di Pio IV, rimandò in patria la madre, calvinista. Tenne corte brillante e fastosa accogliendo presso di sé poeti e artisti tra cui Tasso, ma compromettendo con la sua prodigalità le finanze dello Stato. Durante i 38 anni del suo governo tentò invano una politica di prestigio attraverso i tre successivi matrimoni (con Lucrezia de' Medici, 1558-61; Barbara d'Austria, 1565-72; Margherita Gonzaga, 1579) e mediante l'aiuto prestato a Massimiliano II nella sua lotta contro i Turchi in Ungheria (1566). La sua ostinata contesa con Cosimo de' Medici per la “precedenza” nei diritti di eventuali successioni in Toscana si concluse infatti totalmente a suo sfavore mentre Cosimo veniva nominato da Pio V granduca di Toscana (1569) e successivamente confermato nel titolo dall'imperatore (1576). Privo di eredi diretti, tentò invano di conservare lo Stato alla propria famiglia designando un successore, ma il suo progetto fu ostacolato dalla Chiesa che, come potenza sovrana di Ferrara, si impadronì della città alla sua morte, mentre i feudi imperiali (Modena, Reggio e Carpi) passavano per investitura imperiale (1594) al cugino Cesare, indicato da Alfonso II come erede e continuatore della dinastia.

Bibliografia

M. Felisatti, Storie di Ferrara, Milano, 1986; I. Bentini, E. Spezzaferro, L'impresa di Alfonso II, Bologna, 1987.

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