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Alkio, Santeri

pseudonimo dello scrittore e uomo politico finlandese Aleksanteri Filander (Laihia 1862-1930). Dal giornalismo passò alla vita politica, militando prima nel Partito agrario, di cui divenne anche leader, poi, negli ultimi anni della sua vita, in quello socialista. Come scrittore in finnico è un continuatore dei populisti della generazione precedente. Nei suoi romanzi (La famiglia di Teerelän, 1887; Eva, 1888) e scritti politici si occupò soprattutto dei problemi della terra e della moralità dei giovani contadini, combattendone energicamente la rudezza e la dissolutezza: in questo senso fu uno dei più accesi fautori del proibizionismo in Finlandia. Per l'accentuata tendenza realistica i suoi romanzi e racconti (soprattutto Cavalieri di coltello, 1894) sono autentici documenti delle condizioni di vita e dei costumi dei contadini nella seconda metà dell'Ottocento.

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