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Allard, Roger Charles-Félix

poeta francese (Parigi 1885-1960). Nella sua raccolta di versi La féerie des heures (1902; L'incantesimo delle ore), pubblicata a soli 17 anni, già si trovano in germe il tono e il pensiero di un'arte che si evolverà nel gioco contenuto della fantasia che fa da tessuto a un'ironia persistente sul tema scettico della vita. La partecipazione alla prima guerra mondiale gli ispirò la sua più celebre raccolta, Les élégies martiales (1917; Elegie di guerra), e in pari tempo segnò una nuova visione della vita, ove l'ironia scompare e lo spirito si isola nella meditazione e nella rinuncia. Le sue Poésies légères (1930), preziose, ermetiche, alcune anche perfette nella forma, mancano tuttavia della primitiva forza interiore.

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