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Allason-Wieck, Bàrbara

scrittrice e studiosa di letteratura tedesca (Pecetto Torinese 1880-Torino 1968). Fu una delle figure più libere e vive della cultura torinese tra le due guerre mondiali. Antifascista, appartenne al movimento Giustizia e Libertà e per la sua attività subì anche il carcere. Strinse amicizia con B. Croce, che la convinse a pubblicare la Vita di Silvio Pellico (1933), con Piero Gobetti, che accolse entusiasticamente il romanzo Quando non si sogna più (1921), con F. Ruffini, L. Salvatorelli, F. Antonicelli. Tra i suoi libri migliori: Memorie di un'antifascista (1919-1940) (1946), in cui traccia un efficace quadro dell'Italia di quegli anni; Goethe a colloquio con Schiller (1947); due acute biografie critiche: Carolina Schlegel (1919) e Bettina Brentano (1928).

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