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Allumière

comune in provincia di Roma (74 km), 522 m s.m., 92,30 km², 4182 ab. (allumieraschi), patrono: Maria Santissima delle Grazie (8 settembre).

Centro sui monti della Tolfa. L'origine e il nome del paese sono legati alla scoperta (attorno al 1460) di giacimenti di allume. Conteso tra il papato e le principali famiglie feudali del luogo, passò alla Camera Apostolica per intervento di Ferdinando d'Aragona. La Chiesa sfruttò le miniere fino all'Unità d'Italia.§ È località di grande interesse archeologico: nel territorio sono stati trovati reperti risalenti all'Età del Bronzo e alla colonizzazione etrusca. Conserva un'interessante casa operaia del Cinquecento, il “Fabbricone”, eretta per ospitare le famiglie dei minatori. Nella piazza sorge il palazzo della Camera Apostolica, del sec. XV, oggi sede del Museo Civico. Nella chiesa parrocchiale sono alcuni pregevoli dipinti.§ L'attività industriale è legata prevalentemente alla produzione di cemento; sviluppati sono inoltre l'agricoltura (cereali) e l'allevamento bovino. Le aree naturalistiche e le cave dismesse attirano un cospicuo flusso turistico.

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