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Almería (città)

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capoluogo della provincia omonima (comunità autonoma: Andalusia, Spagna), 2 m s.m., 181.702 ab. (stima 2005).

Generalità

La città, situata sulla costa mediterranea, in fondo al golfo omonimo, è circondata a W dalla Sierra de Gádor (m. 1443), a NE dalla Sierra Alhamilla (m. 1359) e a SE dalla Sierra de Gata (m. 513). Del prolungato dominio moresco, protrattosi tra il 711 e il 1489, il nucleo più antico mantiene traccia nell'aspetto generale e nell'intricata planimetria di strade strette e tortuose. È sede universitaria e affermato centro turistico.

Storia

Fondata dai Fenici (Bástulos), fu poi romana (Portus Magnus o Virgitanus) e quindi araba, col nome attuale. Sottomessa all'autorità di Cordova (922), divenne il principale porto e arsenale del califfato, alla cui caduta (1031) fu capitale di uno dei più importanti regni indipendenti e prospero centro commerciale e di produzione di broccati. Conquistata nel 1147 da Alfonso VII di Castiglia con l'aiuto di navi genovesi e pisane, fu ripresa dagli Almohadi nel 1157; passata poi sotto il regno musulmano di Granada, fu invano assediata nel 1309-10 da Ferdinando IV di Castiglia e Giacomo II d'Aragona e solo nel 1489 fu definitivamente riconquistata dai re cattolici. Le ribellioni dei Moriscos, gli attacchi dei pirati marocchini e vari terremoti provocarono la rapida decadenza della città. Nel maggio del 1937, durante la guerra civile, subì un pesante bombardamento per opera di navi da guerra tedesche.

Arte

I resti più antichi di Almería sono quelli della fortezza dell'Alcazaba (sec. VIII-XI e successivamente ingrandita), esempio insigne di architettura militare islamica. Della rocca rimangono le mura e l'imponente torre del Homenaje (sec. XV). Al centro della parte antica della città sorge la Cattedrale (sec. XVI), che presenta un possente apparato difensivo (torri, merlature e cammino di ronda). Il portale rinascimentale della facciata e quello classicheggiante posto sul lato sinistro dell'edificio ne attenuano la severità. L'interno, a tre navate con volte a ogiva, è impreziosito dagli stalli del coro ligneo, opera cinquecentesca di J. de Orea, e da alcune tele di A. Cano. Altri due edifici religiosi di una certa importanza sono la chiesa di Santiago el Viejo, costruzione di età rinascimentale dotata di un pregevole portale a rilievi e affiancata da uno slanciato campanile romanico, e il santuario di Santo Domingo, seicentesco ma più volte restaurato, con un altare in stile barocco e la statua della Vergine del Mare.

Economia

Famoso centro di produzione del vetro in Spagna, attivo fin dal sec. XIII, Almería è oggi un importante mercato agricolo (soprattutto uva, agrumi e prodotti coltivati in serra). L'industria è attiva nei comparti metallurgico, chimico, alimentare e delle costruzioni. Il suo porto, costruito nel 1847, è tra i primi in Spagna sia per pescato sia per il volume dell'esportazione di prodotti agricoli e minerari. Dagli anni Settanta del Novecento è in costante crescita il turismo, che rappresenta una delle voci più importanti dell'economia della città. Aeroporto.

Curiosità e dintorni

A N di Almería si estende l'unico deserto naturale europeo, la sierra de Alhamilla, utilizzata come scenario per riprese cinematografiche di ambientazione storica o western; ospita una riserva zoologica con circa un centinaio di specie.