Questo sito contribuisce alla audience di

Altdorfer, Albrecht

pittore e incisore tedesco (forse Ratisbona ca. 1480-Ratisbona 1538). Visse e operò costantemente a Ratisbona (a parte la sua presenza a Vienna nel 1535), dove fu consigliere e architetto comunale (ma di sue opere architettoniche nulla si sa di preciso). Attivo dal 1506 con incisioni e disegni che rivelano influssi di Dürer e delle stampe italiane, il suo stile si definisce già compiutamente nelle prime opere pittoriche: La famiglia del Satiro (1507; Berlino, Staatliche Museen) e il San Giorgio (1510; Monaco, Alte Pinakothek), dove le figure risultano secondarie rispetto all'espandersi di una natura lussureggiante e fantasiosa, sentita con una partecipazione lirica che già supera i limiti del naturalismo rinascimentale. Questa nuova concezione viene elaborata da Altdorfer in una serie di disegni esclusivamente paesaggistici, i primi ad aprire la strada alla pittura di paesaggio come genere autonomo. Se la ricerca di un linguaggio più monumentale (anche per influsso delle opere di Cranach) è evidente nella Crocifissione (Kassel, Gemäldegalerie), il maggior momento di sintesi delle ricerche di Altdorfer è rappresentato dal grande Altare di San Floriano (prima del 1518, ora smembrato tra gli Uffizi di Firenze, il Museo di Norimberga e collezioni private), sia per l'ampio respiro spaziale e l'impostazione architettonica (forse su suggestioni del Rinascimento italiano), sia per lo straordinario colorismo, talora giocato su toni freddi e puri, talora teso a rendere effetti di luce notturna, sia infine per il carattere drammatico delle figure. L'interesse di Altdorfer per la resa di fondi architettonici fantasiosi e bizzarri è evidente in numerosi disegni e in dipinti come la Natività della Vergine e Susanna e i vecchioni (1525 e 1526; Monaco, Alte Pinakothek). Tra le opere più celebri resta la Battaglia di Alessandro (1529; Monaco, Alte Pinakothek), dove lo scontro dei due eserciti, miniaturisticamente descritti, passa in secondo piano rispetto alla visione onirica del paesaggio, sentito come sede di un conflitto cosmico delle forze della natura. Scarse sono le opere dell'ultimo decennio, che segna anche un'evoluzione del gusto dell'artista in senso mondano e manieristico (frammenti di affreschi per il bagno vescovile di Ratisbona). Tra le ultime prove di Altdorfer, Loth e le figlie (1537; Vienna, Kunsthistorisches Museum) spicca per l'eccezionale forza plastica con cui sono rese le figure.

Bibliografia

F. Winzinger, Albrecht Altdorfer, Zeichnungen, Monaco, 1952; K. Oettinser, Altdorfer-Studien, Norimberga, 1959; voce dell'“Enciclopedia Universale dell'Arte”, Novara, 1980.

Media

Albrecht Altdorfer.