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Altièri

famiglia romana, appartenente già nel Medioevo alla piccola nobiltà. Gli Altieri, che alla metà del sec. XV erano tra i maggiori proprietari di tenute nella campagna romana e di case in città, alternarono interessi umanistici all'esercizio di cariche pubbliche. Ricordiamo tra i primi Marco Antonio (Roma 1450-1532), che rimpiange nei suoi scritti la società dei tempi antichi, Rutilio (m. 1600), rettore dell'Università di Roma, e Mario (m. 1613), canonista. Tra i politici, Giovan Battista ilVecchio (Roma 1589-Narni 1654) fu vescovo di Camerino, vicereggente di Roma e cardinale; preparò con la sua attività la fortuna del fratello Emilio, che nel 1670 fu eletto papa col nome di Clemente X. Quest'ultimo, per evitare l'estinguersi della casata, adottò la famiglia Albertoni con cui era strettamente imparentato. Paluzzo (m. 1698), adottato con il fratello Angelo e il nipote Gaspare, primo ministro di Clemente X, fu assai potente e contribuì a creare la ricchezza della famiglia; Ludovico (1805-1867), cardinale, nunzio a Vienna e confidente di Pio IX, contribuì a preparare il ritorno a Roma del pontefice.

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