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Altman, Robert

regista cinematografico statunitense (Kansas City 1925-Los Angeles 2006). Vincitore con il film M.A.S.H. (1970), della Palma d'oro al Festival di Cannes, si è espresso poi come una delle più grandi personalità del cinema americano degli anni Settanta, capace di rivisitare tutti i generi in modernissime ottiche critico-esistenziali. Dopo Anche gli uccelli uccidono (1970), I compari (1971), Gang (1974), California Poker (1974), ha toccato il suo vertice con Nashville (1975), ritratto della più luccicante e schizofrenica America, vista nel suo cuore country. Dopo Tre donne (1977) e Un matrimonio (1978) la sua vena ha cominciato a non essere più in felice sintonia con i tempi. Dopo lo sfortunato Popeye (1980) e alcune intense riletture cinematografiche di testi teatrali, quali Jimmy Dean, Jimmy Dean (1982), Streamers (1983), Follia d'amore (1985), Altman è tornato al grande cinema con The Player (1992), premio per la miglior regia a Cannes, e con America oggi, che nel 1993 ha vinto il Leone d'Oro alla Mostra del cinema di Venezia. Nel 1994 ha dedicato al mondo della moda Prêt-à-porter, una vera e propria satira sulle sfilate di Parigi. Premiato nel 1996 col Leone d'Oro alla carriera, nello stesso anno ha siglato la regia di Kansas City, un omaggio alla sua città natale i cui protagonisti sono gangsters e sbandati degli anni Trenta, e nel 1999 quella di La fortuna di Cookie, un film intrigante, divertente e venato di umorismo macabro. Commedia leggera, ambientata a Dallas, è invece Il dottor T e le sue donne (2000) interpretato da R. Gere. Nel 2002, dopo l'uscita di Gosford Park (2001), gli è stato assegnato l'Orso d'Oro alla carriera al Festival di Berlino. Nel 2003 ha diretto The company. Nel 2006 ha ricevuto il premio Oscar alla carriera e ha diretto A praire home companion.

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