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Amānullāh Shāh

re dell'Afghanistan (? 1892-Zurigo 1960). Proclamatosi emiro nel 1919 dopo l'assassinio del padre e un'aspra lotta contro il fratello Nasr Allāh, ottenne quello stesso anno dalla Gran Bretagna, con il Trattato di Rawalpindi, il riconoscimento della piena sovranità del suo Stato. Consolidato il potere, impostò una politica di amicizia verso l'Unione Sovietica (trattato del 1921). Nel 1923 concesse la Costituzione. Proclamatosi re nel 1926, cercò di impostare una serie di riforme a carattere sociale, ma il suo zelo suscitò l'opposizione di elementi conservatori che fomentarono diverse rivolte, l'ultima delle quali, scoppiata nel 1929, gli costò il trono. Morì in esilio.

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