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Amalrico di Bène

teologo e filosofo francese (m. Chartres 1206/1207). Ispirandosi probabilmente a Scoto Eriugena, alla Scuola di Chartres e ai testi dello Pseudo-Dionigi, affermò l'unità dell'essere in tutte le cose; la manifestazione totale di Dio, essenza di tutte le cose, nelle creature. Per queste tesi panteistiche fu condannato nel 1210 dall'Università di Parigi e nel 1215 dal Concilio Lateranense IV. Non potendo però disporre delle sue opere (probabilmente tutte perdute), il giudizio su questo autore deve essere sempre dato con riserva. Ebbe dei seguaci, gli amalriciani, che portarono alle estreme conseguenze il panteismo del maestro, affermando: l'incarnazione di tutte e tre le Persone della SS. Trinità; l'incarnazione dello Spirito Santo in ogni uomo che vive spiritualmente; l'esenzione dal peccato per l'uomo spirituale; l'inutilità dei sacramenti.

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