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Amalrik, Andrej Alekseevič

narratore e drammaturgo russo (Mosca 1938-Madrid 1980). Espulso dall'Università di Mosca per le sue tesi poco ortodosse sul passato della Russia, diffuse clandestinamente le sue prime opere, in cui è data una rappresentazione paradossale della società sovietica. Per questi testi, che vennero diffusi attraverso il samizdat, fu arrestato nel 1965 e condannato al lavoro coatto in Siberia. Tale esperienza è raccontata da Amalrik in Viaggio involontario in Siberia (1970). Tornato a Mosca nel 1969, Amalrik compose il saggio politico e filosofico Sopravviverà l'Unione Sovietica fino al 1984? Arrestato di nuovo e condannato nel 1970 rimase in un lager sino al 1976, quando emigrò in Olanda.

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