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Amasya (città)

capoluogo della provincia omonima (regione: Anatolia Centrale, Turchia), sul fiume Yesilırmak, 74.393 ab. (2000). Stazione ferroviaria sulla linea Sivas-Samsun, è importante mercato agricolo con alcune industrie; artigianato dei tessuti e delle ceramiche. I quartieri moderni si estendono sulla riva destra del fiume; su quella opposta è la città vecchia, dominata da una cittadella. Fu patria di Mitridate, Strabone e Solimano I. § Capitale (greco Amáseia, latino Amasīa) del Ponto in età preromana e romana, dopo un periodo di dominazione bizantina passò nel 1075 ai musulmani. Conquistata successivamente dai Selgiuchidi (1143) e dagli Ottomani (sec. XIV), conserva di questi periodi numerosi monumenti, quali la Burmalı Minare Camii (moschea del minareto a spirale, 1246), la Gök Medrese Camii (moschea della madrasa azzurra, 1276), l'ospedale psichiatrico (Dār al-Shifa), costruito nel 1309 per Sultan Oljeytu e la moglie Yıldız Kgātūn, e la moschea di Sultan Bāyazīd (1486), un tempo parte di un complesso, di cui sopravvive ancora soltanto la madrasa.

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