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Ambrosiana, Àurea Repùbblica-

proclamata a Milano alla morte di Filippo Maria Visconti, privo di eredi, nell'agosto 1447, per opera di aristocratici cittadini (Piatti, Lampugnani, Moroni, Trivulzio, Bossi, Borromeo, ecc.) per opporre un regime di libertà ai pretendenti alla successione: Ludovico di Savoia, Carlo d'Orléans, Alfonso I d'Aragona, Francesco Sforza. Minacciata soprattutto da Venezia, con cui Milano era in guerra, la Repubblica affidò la sua difesa a Francesco Sforza, che, approfittando delle forze militari a sua disposizione, delle discordie e dell'intrinseca debolezza dei Milanesi e dell'ambigua politica veneziana, riuscì a occupare parte del Ducato di Milano e infine, dopo breve assedio, Milano stessa, che l'accolse come un liberatore acclamandolo duca (febbraio 1450). Nella sua breve e agitata esistenza, l'Aurea Repubblica Ambrosiana prese notevoli provvedimenti di carattere amministrativo, finanziario e culturale, nello spirito umanistico nel quale si era formata.

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