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Amendolara

comune in provincia di Cosenza (109 km), 227 m s.m., 64,21 km², 3147 ab. (amendolaresi), patrono: san Vincenzo (ultima domenica di aprile).

Centro situato nell'entroterra di capo Spulico, nei pressi della costa ionica. Il rinvenimento di alcune tombe attesta la presenza di insediamenti indigeni già nei sec. IX-VIII a. C. Divenuto colonia greca (è probabilmente Lagaria ricordata da Strabone), subì poi la dominazione romana. Nel Medioevo passò a vari feudatari tra cui i Carafa, i Pignatelli, i Castrocucco.§ Nel pianoro di San Nicola si trovano alcune testimonianze del sito greco arcaico e nei dintorni resti di età romana. In posizione dominante sorge la parrocchiale di Santa Margherita, con un portale ad arco acuto in pietra del sec. XV e, all'interno, un fonte battesimale in pietra, un'acquasantiera con bassorilievo del sec. XV e alcuni affreschi del Quattrocento e del Cinquecento.§ L'agricoltura produce cereali, agrumi, olive, ortaggi, uva; è diffuso l'allevamento (bovini, ovini, caprini, suini). L'industria è presente nei settori oleario e vitivinicolo e dei materiali edili (calcestruzzo).

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