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Ammaniti, Niccolò

scrittore italiano (Roma 1966). Con il romanzo Branchie! (1994) e la raccolta di racconti Fango (1996) si è segnalato come uno degli esponenti di punta del filone narrativo pulp o splatter, affermatosi sull'onda del successo ottenuto dal film Pulp Fiction (1994) di Quentin Tarantino: in coerenza con le tendenze del nuovo genere, Ammaniti presenta nelle sue trame una realtà fatta di squallidi scenari di una quotidianità degradata, popolata da personaggi nevrotici ed emarginati, vittime del feticismo televisivo e della febbre del consumismo. Nella stessa tendenza si inserisce il racconto Seratina, scritto insieme a Luisa Brancaccio e pubblicato nell'antologia di narratori emergenti Gioventù cannibale (1996). Nel 1997 ha collaborato alla sceneggiatura di due film tratti dalle sue opere L’ultimo capodanno, girato da M. Risi, e Branchie, diretto da F. Martinotti. Dopo Ti prendo e ti porto via (1998), storia di due ragazzini di Ischiano Scalo minacciati da un ragazzo più cattivo e dal suo branco, nel 2000 ha pubblicato Io non ho paura, vincitore nel 2001 del Premio Viareggio: in una calda estate, nel silenzio della campagna pugliese, il gioco di un gruppo di bambini si trasforma nella scoperta, terribilmente reale, del male. Ha poi pubblicato Come Dio comanda (2006), con cui l'anno successivo ha vinto il Premio Strega e Che la festa cominci (2009). Nel 2010 ha pubblicato il romanzo Io e te.

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