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Amrouche, Jean

scrittore algerino di lingua francese (Inghil-Ali, Algeria, 1906-Parigi 1962). Di famiglia cabila convertita al cattolicesimo, ha rappresentato il punto più alto dell'incontro tra due mondi culturali. Lasciò due raccolte poetiche, Cendres (1934; Ceneri) ed Étoile secrète (1937; Stella segreta), una traduzione di Chants berbères de Kabylie (1939; Canti berberi di Cabilia), il saggio L'éternel Jugurtha (1946; L'eterno Giugurta) e una dolorosa autobiografia, pubblicata postuma dalla madre: Histoire de ma vie (1968; Storia della mia vita).