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Andòra

comune in provincia di Savona (60 km), 27 m s.m., 31,61 km², 6767 ab. (andoresi), patrono: santi Giacomo e Filippo (3 maggio).

Centro esteso della Riviera di Ponente, affacciato sull'insenatura compresa tra capo Mele e capo Cervo; sede comunale è Marina di Andora. Già colonia greca fondata dai Focesi nel sec. XIII a. C., fu centro romano lungo la via Iulia Augusta. Compreso nella Marca aleramica, il territorio fu possesso di Bonifacio del Vasto (1091), dal quale passò ai marchesi di Clavesana fino al 1228, e in seguito a Genova. § Dell'insediamento romano rimangono i resti dell'acquedotto, in località Gombasso. Il cosiddetto “ponte romano” sul Merula è frutto di un rifacimento medievale. Su una collina poco distante il litorale si trova la chiesa dei Santi Giacomo e Filippo (sec. XIII) che presenta una bella facciata in stile tardoromanico con influssi gotici; il campanile quadrangolare adiacente alla chiesa, in origine l'accesso al castello dei Clavesana, è del 1100 ma con sovrapposti elementi gotici. A Marina di Andora, la parte del territorio prospiciente il mare, si trova il possente torrione costruito dai genovesi nel Cinquecento. § Rilevante è l'attività turistica: in particolare Marina di Andora è una frequentata località balneare. L'industria è attiva nei settori alimentare, degli imballaggi e dei prodotti per l'ottica. L'agricoltura produce uva e soprattutto olive e frutta; attiva è inoltre la floricoltura.