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Andamani

popolazione autoctona delle isole Andamane (Oceano Indiano), divisa in piccole orde (Önge, Järawa, Akabea, Oka-giuvoi, Akakede, Aka-bo, Aka-ciari, ecc.). Gli Andamani, noti anche col nome di Mincopi, costituiscono un gruppo antropologico che presenta tipici caratteri pigmoidi; incapaci di adattarsi al modo di vita indiano-indonesiano, sono in rapida via d'estinzione (ca. 250 individui puri alla fine del sec. XX). La loro cultura tradizionale è molto arcaica: famiglia monogamica patrilineare senza obblighi d'esogamia; economia basata sulla raccolta, caccia e pesca; abitazione temporanea del tipo paravento o tettoia; abbigliamento ridottissimo; armi semplici (arco piatto a S, ascia con corpo lavorante in pietra); piroga scavata in un sol tronco e munita di bilanciere. Sebbene siano molto sviluppati i riti per le varie ricorrenze sociali e attività (caccia, pesca, raccolta), gli Andamani non hanno mai elaborato una vera forma di religione, neppure animistica. Le famiglie, che vivono abitualmente isolate, si raggruppano in piccole entità (orde) prive di capi, in occasione di battute di caccia e di pesca. Il modo di accendere il fuoco, che ricorda quello degli Aborigeni australiani, è assai primitivo (confricazione di sterpi tenuti fra le mani), per cui lo conservano trasportandolo con cura; non hanno mai domesticato animali. I morti, vegliati fino all'ultimo, vengono poi abbandonati. D'indole pacifica e serena, gli Andamani sono confinati in alcune riserve dove evitano i contatti con le popolazioni immigrate nelle isole.

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