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Andrèa d'Isèrnia

giureconsulto (Isernia ca. 1220-1316). Insegnò allo Studio di Napoli e sotto Carlo II e Roberto d'Angiò fece parte per lunghi anni della Curia dei maestri razionali (massima istanza per il controllo delle finanze e dell'amministrazione del regno), espletando anche l'incarico di consigliere e di ambasciatore. La sua opera Commentaria super usibus feudorum gli acquistò grande fama e rimase il testo fondamentale, specialmente per le successioni, sino all'età moderna. Commentò anche la legislazione sveva e angioina nelle Constitutiones Augustales e nella raccolta dei Riti della gran Curia dei maestri razionali.

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