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Anghièra, Piètro Màrtire di-

storico e geografo italiano (Arona 1457-Granada 1526). Discendente da una famiglia oriunda d'Anghiera (l'attuale Angera), si recò a Roma (ca. 1478) raccomandato da Ascanio Maria Sforza e divenne segretario del governatore Francesco Negro. Seppur sconsigliato dal Leto e dall'Arcimbaldi che tenevano in gran conto il suo ingegno, entrò al servizio del conte di Tendilla, che seguì in Spagna e nelle imprese d'arme a favore della cristianità riferite in lettere storicamente preziose. Vestito l'abito ecclesiastico (mutando il proprio nome in quello di Pedro Mártir de Anglería) divenne cappellano della regina Isabella che lo mandò in Egitto da dove tornò con la Legatio Babylonica (1511), relazione della sua missione. Venendo spesso a contatto con alcuni navigatori (si fanno i nomi tra gli altri di Colombo, Vasco da Gama, Vespucci, Magellano) poté raccogliere molti elementi da inserire con attendibilità nelle Decades de Orbe novo, che coprono un arco di trentaquattro anni di storia delle scoperte. Quest'opera, pubblicata nella sua stesura completa ad Alcalá nel 1530 e ristampata successivamente (anche in lingua latina) in tutta Europa, gli procurò la benemerenza di storiografo ufficiale.