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Ansèlmo della Pustèrla

arcivescovo di Milano (m. Roma 1136). In lotta con il papato, assecondò il desiderio di autonomia del popolo e della nobiltà milanese, favorendo l'imperatore Corrado di Svevia, che incoronò a Milano nel 1128, e fu fautore dell'antipapa Anacleto II. Il papa legittimo rispose separando Genova dalla diocesi di Milano e facendo scomunicare Anselmo della Pusterla da un concilio convocato a Pavia (1129). Frattanto a Milano il clima politico era mutato e Anselmo della Pusterla fu deposto dal clero e dal popolo (1135); catturato mentre fuggiva, fu tradotto a Roma, dove morì l'anno seguente.

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