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Ansaldi, Guglièlmo

patriota italiano (Cervere, Cuneo, 1776-Savigliano 1851). Ufficiale dell'esercito sardo e poi dell'armata francese, partecipò alle campagne napoleoniche meritandosi la Legion d'onore. Durante i moti liberali del 1821 riuscì ad arrestare il comandante di Alessandria e a proclamare la Costituzione spagnola. Fallita la rivoluzione, si salvò fuggendo prima in Spagna e poi in Francia, dove continuò a prodigarsi per la libertà italiana. Soltanto nel 1842 ottenne da Carlo Alberto l'indulto per la condanna a morte in contumacia.

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