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Antalya (città)

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capoluogo della provincia omonima (regione: Costa del Mediterraneo, Turchia), 30 m s.m., 606.447 ab. (2000).

Generalità

Vivace città della Turchiasudoccidentale, sul mar Mediterraneo. Situata al margine di una piana costiera dominata dalla catena del Tauro, nella parte più interna dell'ampio golfo omonimo, è dotata di un nucleo più antico (Kaleiçi), caratterizzato da pittoresche case ottomane rivestite in legno. Aeroporto. In italiano, Adalia.

Storia

In età ellenistica si chiamò Attaleia, forse da Attalo II Filadelfo. Città romana, poi bizantina, fu contesa nei sec. XIII-XV fra Turchi e crociati; definitivamente ottomana nel sec. XV, acquistò importanza come centro per i traffici con Egitto, Siria e Persia. Negli anni precedenti la I guerra mondiale l'Italia tentò nella regione di Antalya una penetrazione economica che divenne politica e militare con gli accordi di Londra (1915) e di Saint-Jean-de-Maurienne (1917). Ma, in seguito alla riscossa turca di Kemāl Atatürk e agli accordi di Losanna (1923), l'influenza italiana, che nel 1920, con gli accordi di Sèvres, era stata nuovamente limitata al campo economico, fu completamente eliminata. La vicenda è nota come Questione di Adalia.

Arte

La città antica, munita di opere di fortificazione romane, selgiuchidi e turche, conserva importanti monumenti romani. La porta monumentale, eretta in onore di Adriano, è a tre grandi fornici uguali e con una ricca decorazione di arte provinciale; il mausoleo, chiamato Delik Tas, è sul tipo di quello di Cecilia Metella a Roma. Di epoca selgiuchide sono le moschee di ʽAlā ud-Dīn e di Yivli (sec. XIII), il cui alto minareto isolato era probabilmente anche una “torre della vittoria”.

Economia

È un importante mercato di prodotti agricoli (cereali, agrumi, frutta, tabacco, sesamo, cotone) e dell'allevamento, con piccole industrie di trasformazione. Nonostante il notevole sviluppo economico registrato negli anni Novanta del sec. XX, la città è ostacolata nei suoi traffici dall'inadeguatezza del porto, ristretto e mal riparato dai venti, e dalla scarsità di vie di comunicazione con l'interno del Paese, in particolare per la mancanza di collegamenti ferroviari con la rete anatolica meridionale.

Curiosità e dintorni

Nei pressi di Antalya vi sono alcuni siti archeologici di notevole fascino, come le rovine dell'antica Termessos: città raffinata e misteriosa abbandonata nel V sec., e incuneata tra le pareti scoscese e i burroni di una valle quasi inaccessibile. Particolarmente suggestivi sono i resti della necropoli, con centinaia di sarcofaghi di pietra bianca riccamente intagliati, scoperchiati dai terremoti, e il teatro di epoca ellenistica, in cima a una rupe a picco da cui si scorge, in lontananza, il mare.