Antichi Stati Italiani

in filatelia, si indicano con tale espressione gli Stati nei quali era suddivisa l'Italia prima dell'unificazione e anche i francobolli emessi da tali Stati nel periodo compreso tra l'emissione dei primi francobolli su territorio italiano (Lombardo-Veneto 30 giugno 1850) e l'annessione di Roma all'Italia. Gli Stati italiani che hanno emesso francobolli sono il Regno Lombardo-Veneto, il Regno di Sardegna (1º gennaio 1851), il Granducato di Toscana (1º aprile 1851), il Ducato di Parma e Piacenza, il Ducato di Modena (1º giugno 1852), lo Stato Pontificio (1º gennaio 1852), il Regno di Napoli (1º gennaio 1858), il Regno di Sicilia (1º gennaio 1859); una serie di francobolli fu emessa anche dalle Romagne (1º settembre 1859), staccatesi dallo Stato Pontificio dopo la II guerra d'indipendenza. I francobolli degli Antichi Stati Italiani presentano un grande interesse storico poiché sono documenti dell'Italia preunitaria e del processo di formazione del Regno d'Italia. Per i quantitativi generalmente modesti che ne furono stampati, per l'esiguità dei territori nei quali ebbero corso e per la breve durata della loro validità postale, molti di essi sono rari e pregiati. Più che i francobolli sciolti, presentano eccezionale interesse le lettere, nelle cui affrancature si rispecchiano le travagliate vicende di quegli anni. In particolare, risultano significative le lettere che documentano l'uso promiscuo di francobolli emessi da Stati diversi (le cosiddette affrancature miste). Per la loro diffusione, citiamo le affrancature costituite da francobolli del Regno di Sardegna e da francobolli di altri Stati preunitari, affrancature che documentano le successive tappe dell'unificazione italiana.

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