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Antolini, Giovanni Antònio

architetto italiano (Castel Bolognese 1756-Bologna 1841). Si dedicò sin da giovane a studi di idraulica e, ventenne, fu chiamato a Roma per collaborare al prosciugamento delle Paludi pontine. In tale periodo eseguì un progetto per la sacrestia di S. Pietro, poi quello di un arco trionfale a Faenza. Recatosi a Milano come membro della commissione idraulica, presentò nel 1801 il progetto di sistemazione del Foro Bonaparte, la sua opera più importante, anche se di tale grandioso progetto fu realizzato soltanto l'isolamento del Castello Sforzesco. Inattuato rimase anche il suo disegno per le Procuratie “novissime” a Venezia. Insegnò architettura civile e militare prima all'Università di Bologna e, dal 1815 fino alla morte, all'Accademia di Brera. Tra i suoi scritti: Idee elementari di architettura civile (1813), Osservazioni e aggiunte ai principi di architettura di F. Milizia (1817), Il tempio di Ercole in Cori (1828).

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