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Antologìa

rivista letteraria e artistica, fondata a Firenze nel 1821 da Giovan Pietro Vieusseux. Concepita inizialmente come una raccolta di scritti che avessero già visto la luce in giornali e riviste straniere, e per questo chiamata Antologia, la rivista apparve ben presto imbevuta di principi progressisti e liberali, ed ebbe come collaboratori gli spiriti più alti del Risorgimento. Fecero in essa le prime prove G. Mazzini e C. Cattaneo; ne furono colonne G. Capponi e N. Tommaseo: vi collaborarono P. Giordani, R. Lambruschini, G. D. Romagnosi; ne frequentarono il Gabinetto di lettura Vieusseux G. Leopardi, P. Colletta, G. Pepe, A. e C. Poerio e, fra gli stranieri, Stendhal. Prima vera scuola del liberalismo italiano, l'Antologia fu soppressa nel 1833 dal governo granducale toscano, per la denuncia degli ambienti reazionari italiani e in seguito a pressioni esercitate dal rappresentante austriaco a Firenze. Nel 1866 risorse a Firenze, capitale del regno, col nome di Nuova antologia.