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Antonenko-Davidovič, Boris Dmitrevič

prosatore ucraino (1899-1984). Trattò tematiche imperniate su episodi della guerra civile, dell'edificazione socialista nell'URSS e del secondo conflitto mondiale nel dramma I cavalieri dell'assurdo (1942) e in racconti e saggi quali Uomini e agi (1932) e Ucraina mia, Ucraina (1958). Dopo i romanzi brevi e racconti Zbruč (1959) e La parola della madre (1964), pubblicò l'interessante saggio Come parliamo (1970), sulla lingua ucraina, denuncia dell'inquinamento della propria lingua con voci russe.

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