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Antonimina

comune in provincia di Reggio di Calabria (110 km), 327 m s.m., 22,46 km², 1442 ab. (antoniminesi), patrono: san Nicola di Bari (6 dicembre).

Centro posto sul versante nordorientale dell'Aspromonte, nel cui parco nazionale è compreso. Fu fondato probabilmente nel sec. XV da un gruppo di pastori; compreso nel Principato di Gerace, appartenne ai Grimaldi fino al 1806. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1783.La parrocchiale di San Nicola, di forme romanico-lombarde, è del 1605. Nei dintorni, nei pressi del monte Tre Pizzi, sorgono i resti di un convento, costruito forse nel sec. XII.§ L'agricoltura si basa sulla coltivazione di alberi da frutto, grano, legumi e soprattutto viti e olivi (con produzione di olio). Sono praticati l'allevamento bovino, ovino e caprino (con produzione di latticini) e lo sfruttamento dei boschi. Nel territorio opera uno stabilimento termale per lo sfruttamento di acque sulfuree clorurate, usate per fanghi e bagni.

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