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Apècchio

comune in provincia di Pesaro e Urbino (81 km da Pesaro), 493 m s.m., 103,25 km², 2112 ab. (apecchiesi), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro situato nella valle del torrente Biscubio. Le origini risalgono all'alto Medioevo, allorché vi si rifugiarono profughi della guerra gotica. Intorno al Mille fu feudo dei conti Ubaldini, fino al 1498, quando fu incorporato nel Ducato di Urbino. Tornato nel 1514 agli Ubaldini, passò infine sotto il diretto controllo della Chiesa.Fu colpito dal terremoto del 1781. § Dell'epoca medievale conserva la torre campanaria, un ponte sul Biscubio, la parrocchiale di San Martino con due leoni romanici di pietra e affreschi del Seicento. Della struttura originaria di palazzo Ubaldini rimane il cortile rinascimentale con portico su alte colonne. Nei sotterranei, restaurati, ha sede il Museo dei fossili e minerali del Monte Nerone. § L'economia si basa sull'agricoltura, sull'allevamento e sullo sfruttamento dei boschi (funghi, tartufi e legname); una nuova risorsa è costituita dal turismo, anche grazie allo sviluppo di strutture agrituristiche.

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