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Apricale

comune in provincia di Imperia (53 km), 273 m s.m., 19,68 km², 578 ab. (apricalesi), patrono: sant’ Antonio (8 settembre).

Centro situato nell'alto bacino del torrente Nervia arroccato scenograficamente su uno sperone di roccia alla sommità del quale si trova il castello, dominante un'area di grande impatto paesaggistico. Forse risalente al sec. X, fu compreso nel Marchesato di Dolceacqua. Appartenne ai conti di Ventimiglia, che verso la fine del sec. XIII lo vendettero ai Doria. § L'abitato conserva parte delle antiche mura su cui si aprono tre porte ad arco acuto del sec. XIII, antichi accessi al borgo. Il castello dei conti di Ventimiglia (sec. XII), detto “della Lucertola”, è sede di un museo storico e di esposizioni d'arte moderna e contemporanea; nella loggia superiore dei sotterranei si trova la Galleria del Teatro, che conserva manifesti di rappresentazioni teatrali e le sagome della scenografia dei Tarocchi di Emanuele Luzzati. Sempre al sec. XII risale la chiesa romanica di Sant'Antonio, presso il cimitero, con la facciata trasformata in epoca barocca e all'interno affreschi del sec. XV. Nell'oratorio di San Bartolomeo è un polittico raffigurante il santo (1544). La parrocchiale tardomedievale della Natività di Maria si presenta nel rifacimento ottocentesco e conserva affreschi dei sec. XVI-XVII. La cappella di Santa Maria in Alba, con abside semicircolare, custodisce affreschi dei sec. XVI-XVII. Caratteristici sono i molti affreschi di artisti contemporanei sulle pareti delle case in pietra (molti legati alla “Comunità Artistica Nervina”, attiva dal 1964). § Fiorenti sono la floricoltura e l'olivicoltura (con produzione di olio pregiato), affiancate dalla coltivazione della frutta (soprattutto uva). Particolarmente sviluppato è il turismo grazie alla bellezza, all'atmosfera e all'immutato aspetto medievale del borgo. § Dal 20 giugno al 20 luglio vi si svolge un torneo di pallone elastico, gioco popolare in tutto l'imperiese.