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Aréna

comune in provincia di Vibo Valentia (30 km), 496 m s.m., 32,35 km², 1799 ab. (arenesi), patrono: san Nicola di Bari (6 dicembre).

Centro del versante tirrenico delle Serre, raggruppato su un poggio da cui si gode un vasto panorama. Posto in epoca normanna a capo di un'estesa contea, appartenne fino al 1678 alla famiglia Conclubet; successivamente passò agli Acquaviva d'Aragona e ai Caracciolo di Gioiosa. Subì gravi danni dal terremoto del 1755 e, ancora, da quello del 1783. § Dell'antico castello normanno, ricostruito nei sec. XIV-XV, restano basi di torri angolari di tipo ispano-aragonese, tratti di mura perimetrali e resti dell'acquedotto. Nella chiesa di Santa Maria dei Latini si trovano due pregevoli statue lignee attribuite a Gennaro Franzese da Lucca (sec. XVIII). La chiesa di Santa Maria delle Grazie ha un portale in pietra con volute barocche, opera settecentesca di scalpellini locali. La biblioteca-archivio della famiglia Caracciolo conserva circa 15.000 opere sulla storia meridionale. § Le colture più diffuse (spesso associate all'allevamento) sono quelle dell'olivo, della vite, dei cereali, degli ortaggi e degli alberi da frutto; dallo sfruttamento dei boschi si ricavano legna, funghi e castagne.