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Arézzo (provincia)

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provincia della Toscana, 3236 km², 342.367 ab. (stima 2007), 104 ab./km², capoluogo: Arezzo. Comuni: 39. Sigla: AR.

Generalità

È la più orientale delle province toscane ed è delimitata da quelle di Firenze, Siena, Forlì-Cesena, Perugia e Pesaro e Urbino. Oltre alla piana di Arezzo è possibile distinguere nel territorio quattro zone, che sono raffigurate nel gonfalone provinciale: il Casentino, il Valdarno Superiore, la val di Chiana e la val Tiberina.

Territorio

Si estende in direzione NS tra il monte Falterona e la riva settentrionale del lago Trasimeno, mentre in direzione WE comprende la zona posta tra i monti del Chianti e le pendici del monte Carpegna. Morfologicamente è costituito da una successione di gruppi montuosi, orientati in direzione prevalente NW-SE, che si alternano a lunghe depressioni longitudinali percorse dall'Arno, dal Tevere e da alcuni loro tributari. Comprende l'Alpe della Luna (1454 m), l'Alpe di Catenaia, che culmina nei 1414 m del monte il Castello, gran parte del Pratomagno (1591 m) e parte dei monti del Chianti; tra questi rilievi si aprono la sezione superiore della val Tiberina, attraversata dall'alto corso del Tevere, l'alto bacino dell'Arno, cioè il Casentino, parte del Valdarno Superiore, la val di Chiana, zona caratterizzata dalle progressive bonifiche che ne hanno modificato l'origine palustre, e gli alti bacini dei fiumi Marecchia e Foglia, tributari dell'Adriatico a differenza degli altri che scendono al mar Tirreno. La principale emergenza ambientale è rappresentata dal rischio sismico, concentrato nella zona del Casentino. Rientra nel territorio provinciale una parte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna, oltre a numerose riserve naturali e aree protette, che sono state istituite a tutela del locale patrimonio naturalistico-ambientale. Il clima è condizionato in larga misura dalla configurazione morfologica del territorio: nelle zone vallive le estati sono calde e gli inverni miti, mentre sui rilievi a estati fresche si avvicendano inverni spesso rigidi. Le precipitazioni fanno registrare due massimi, uno nel tardo autunno e l'altro, meno pronunciato, nella tarda primavera. Il saldo demografico complessivo è positivo grazie ai flussi migratori provenenti sia da altre zone dell'Italia sia da altri paesi, mentre è negativo quello del movimento naturale della popolazione. I centri principali, oltre al capoluogo, dove risiede più di un quarto degli abitanti della provincia, sono Cortona, Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Sansepolcro, Castiglion Fiorentino e Bibbiena. Per quanto riguarda la rete viaria, il territorio è percorso dall'Autostrada del Sole (A1), da alcune strade statali (tra cui la SS 71, che raggiunge a N Cesena e a S Orvieto; la SS 69, che collega Arezzo a Firenze), oltre che da varie strade provinciali e da un'articolata linea ferroviaria.

Economia

L'economia permane tradizionalmente agricola, con un peso determinante delle colture cerealicole e di quelle industriali (soia, girasole, colza); nelle aree di pianura e di collina si coltivano principalmente cereali, barbabietole, vite, olivo, ortaggi e frutta, mentre nelle zone di montagna prevalgono i boschi (castagno, faggio, abete) e i pascoli, che favoriscono l'allevamento bovino. L'industria si è sviluppata a partire dall'inizio del Novecento, innestandosi su una fiorente tradizione artigianale, e ha dimostrato una notevole vivacità nelle sue microimprese in progressiva crescita. I maggiori impianti industriali operano nei settori siderurgico, meccanico, tessile (lana), alimentare, dei cappelli, dell'oreficeria (con il relativo distretto industriale), dell'arredamento e dell'abbigliamento. Il terziario, sempre più indirizzato verso i servizi alle imprese, conta su un intenso movimento turistico in molti comuni della provincia, tra cui Badia Tedalda, Bibbiena, Chiusi della Verna e Cortona, che ha determinato la nascita di moderni esercizi alberghieri e di complessi residenziali, ma anche di strutture agrituristiche, soprattutto a Bucine, Capolona, Montemignaio e Sestino.

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