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Arìccia

comune in provincia di Roma (27 km), 412 m s.m., 18,36 km², 17.865 ab. (ariccini), patrono: santa Apollonia (9 febbraio).

Cittadina dei Castelli Romani sui Colli Albani. Di antichissime origini (Aricia), fu sottomessa nel sec. IV a. C. da Roma, che la elevò a municipio. Semidistrutta dalle invasioni barbariche e dalle incursioni saracene, passò intorno al Mille ai conti di Tuscolo, che ne fecero un importante centro fortificato, e in seguito alla Chiesa. Possesso dei Savelli e dal 1650 dei Chigi, fu gravemente danneggiata dai terremoti del 1781 e del 1784. § L'abitato conserva importanti opere architettoniche realizzate dal Bernini o su suo disegno: il complesso di piazza della Repubblica, la ristrutturazione del palazzo e del parco Chigi (castello Savelli del sec. XVI), la chiesa di Santa Maria dell'Assunzione, la facciata di Santa Maria di Galloro. La cittadina subì gravi danni durante la seconda guerra mondiale; nel 1944 i tedeschi distrussero un grandioso ponte-viadotto, ricostruito nel 1948. Nella zona, abitata sin dal Neolitico, si trovano resti di epoca romana, fra cui le terme e un tempio dedicato a Diana. § Fiorenti l'agricoltura (vigneti DOC, frutta e ortaggi) e il turismo. Notevole anche l'industria, che opera nei settori meccanico, medicale, enologico, cartotecnico, alimentare e dell'abbigliamento. § A palazzo Chigi Luchino Visconti girò alcune scene del film Il Gattopardo (1963).